Gli occhiali per il Trail Running

OcchialiIn montagna la luminosità è più intensa e, quindi, è necessario proteggere gli occhi soprattutto se si passano molte ore in alta quota. Gli occhiali oltre a svolgere una funzione contro i raggi UV, proteggono dai rami bassi, insetti e polvere.

I criteri principali che vi possono essere di aiuto per la scelta sono:

  • la tecnicità, studiati per il Trail Running
  • l’ergonomia, si devono adattare alla vostra fisionomia e non devono muoversi durante l’attività fisica
  • la leggerezza
  • essere fotocromatici per adattarsi alla luminosità. Il passaggio dal livello 1 (semi-trasparente) al livello 3 o 4 (protezione massimale) deve, però, avvenire velocemente.

La nostra esperienza nelle Ultra per chi porta lenti/occhiali da vista:

  • Le lenti a contatto sono molto difficili da gestire in allenamenti e gare di lunga durata, meglio optare per degli occhiali da vista
  • Per gli occhiali da vista è preferibile scegliere una marca in grado di fornire montatura e lenti studiati per lo sport ed acquistare il prodotto finito
  • E’ preferibile scegliere occhiali da vista con lenti neutre e non fotocromatiche, in quanto hanno una resa complessiva migliore, ed indossare un cappello con visiera per proteggersi nelle ore diurne

Per maggiori dettagli clicca su video o ricerche

Zaino versus Portaboracce

zaino-grivelLo Zaino normalmente utilizzato va da una capienza di 5 litri dei Trail più corti ai 7-10 litri per quelli più lunghi e le Ultra, prevedendo spazi per il sistema idrico e per materiale di vario tipo.

I diversi modelli in commercio prevedono l’utilizzato:

  • con la sacca dell’acqua (recipiente in plastica, da 1 a 3 litri, dotato di un tubo da portare alla bocca per idratarsi)
  • con le borracce o le bottiglie di plastica di 0,5-0,8 litri da posizionarsi nelle tasche davanti o dietro secondo i modelli.

Nell’acquisto, poiché si tratta di una attrezzatura che viene utilizzata in allenamenti e gare lunghe, è importante valutare più aspetti:

  • Peso
  • Spazi disponibili
  • Accessibilità alle tasche
  • Vestibilità e aderenza al corpo
  • Traspirabilità

Portaborraccia

Il Portaborracce, da legare in vita è più leggero dello zaino, ha una capacità di portata d’acqua variabile tra i 0,5 ai 2 litri, ma una disponibilità di spazi più limitati. E’ consigliato per allenamenti/gare di 3-4 ore.

 

 

Consigli per l’utilizzo con sacca portacqua (Camelbak)

  • Ricordatevi che esige un utilizzo abbastanza continuativo per evitare il proliferarsi di batteriCamel
  • Per evitare il cattivo sapore conservate la sacca dell’acqua in freezer
  • Allenatevi ad utilizzare il Camel per conoscere a fondo i vostri consumi e non esporvi al rischio di rimanere senz’acqua durante un allenamento o gara

Per approfondimenti sui diversi sistemi idrici e su come preparare uno zaino per un Ultra clicca video o ricerche

Bastoncini Trail Running

MOUNTAIN-KING-Carbon-Trail-Blaze-Poles-e1417013174398Premettendo che l’utilizzo dei bastoncini da Trail Running è una scelta personale – dettata dal modo di correre, dal livello di preparazione, dal tipo di terreno e in alcuni casi perfino dal regolamento di gara – vi sono tuttavia pareri concordi sul fatto che nei Trail Lunghi e Ultra Trail essi offrono un indubbio supporto complementare che permette di preservare i muscoli degli arti inferiori dai lunghi sforzi a carico della muscolatura degli arti inferiori e del tronco. Contemporaneamente sono un valido appoggio per ridurre il carico sulle articolazioni durante la le discesa aiutando il trailer a ridurre gli impatti e migliorare l’equilibrio soprattutto in situazioni di fondo sconnesso e/o particolarmente ripido e scivoloso.
Nelle gare più corte e nei Trail corti di 45-50km, per chi compete per la classifica, i bastoncini possono essere d’intralcio in quanto rendono meno scorrevole la corsa in piano, falso piano e discesa. La scelta o meno dell’utilizzo è, quindi, anche in funzione dei propri obiettivi.
Considerazioni sulla tecnica di utilizzo e benefici.

In salita, a parità di velocità ascensionale, l’utilizzo di bastoncini consente un risparmio energetico pari al 20-30%, un valore importante da considerare quando le distanze di allenamento o gara si allungano. Rispetto alla tecnica d’uso, nelle salite meno ripide l’utilizzo è identico ai bastoncini per lo sci d’alpinismo, ovvero, vanno usati in alternanza di passo. Mentre all’aumentare della pendenza essi dovranno essere posati contemporaneamente davanti a sé per favorire una maggiore forza di spinta. In discesa, i bastoncini permettono di alleggerire il peso da supportare sugli arti inferiori ridistribuendolo, grazie alla tecnica “a farfalla” sulle braccia e sugli arti inferiori.

Consigli:

  • impugnare i bastoncini come nello sci d’alpinismo senza infilare le manopole (in discesa in caso di caduta possono comportare la frattura del polso)
  • apprendere la tecnica corretta di utilizzo in salita ed in discesa in caso contrario la loro efficacia diminuirà notevolmente potendo arrivare, in caso di erroneo utilizzo, a provocare dolori articolari agli arti superiori.

Tipi e scelta dei bastoncini

Da un punto di vista tecnico i bastoncini per il Trail Running si suddividono in funzione di:

  • materiali di composizione (alluminio, carbonio, compositi)
  • tipo di struttura (monopezzo o telescopici)

I materiali che compongo il tubo del bastoncino influiscono in maniera rilevante sulle sue performance tecniche. E’ necessario tenere in conto che:

  • l’alluminio è leggero, resistente e abbastanza flessibile
  • la fibra in ferro è molto leggera e riduce le vibrazioni
  • la fibra in carbonio è ugualmente molto leggera ma più rigida e con una capacità di resistenza minore agli impatti laterali. Per esempio, se vi capita, involontariamente, di passare sopra un bastoncino posato a terra può rompersi.

I criteri di scelta principali nell’acquisto di un bastoncino sono:

  • la solidità in quanto, in particolar modo in discesa, è soggetto a elevate sollecitazioni
  • la leggerezza, tenendo presente se ne fa uso solitamente negli allenamenti lunghi e nelle ultra
  • facilità nel ripiegarli sia per la velocità con cui questo processo è importante che avvenga sia perché con l’aumentare delle ore di allenamento o gara aumenta la stanchezza nel compiere anche i più semplici movimenti
  • ergonomia per non creare vesciche e abrasioni dovute a sfregamenti
  • taglie disponibili al fine di poterli adattare alla propria altezza

La nostra esperienza:

  • I bastoncini monopezzo sono sicuramente più solidi, specialmente in discesa, e quindi preferibili da atleti meno leggeri, tuttavia risultano più difficili da trasportare e fissare allo zaino
  • I telescopici possono essere piegati ed inseriti facilmente all’interno dello zaino oppure tenuti in mano ripiegati, dando quindi la possibilità di mantenere un movimento più corretto delle braccia nei tratti di corsa in salita, in piano e in discesa