FILIPPO MOIRANO, DA EX CALCIATORE A TRAIL RUNNER, SOGNANDO IL TOR

Filippo Moirano è un’atleta di trail running, ex calciatore semi-professionista, manager di un famoso negozio di alimentari, Lo Spaccio di Biella. Quest’intervista comincia con una classica domanda: Chi è Filippo in due parole.

Filippo è un po’ tutto questo, anche se devo dire che ormai calciatore non lo sono più, da quando ho smesso il calcio è andato nel dimenticatoio. Filippo è sicuramente un Trail Runner, anche se corro da tantissimo tempo, ho ripreso da 5 anni dopo un lungo stop. La fortuna è stata arrivare da un altro sport che mi ha dato delle basi fisiche solide sulle quali poi ho potuto iniziare ad allenarmi per il trail running. Il lavoro invece è un qualcosa che toglie tempo al mio sport. In questa stagione competitiva 2019, e in parte nella scorsa, il mio lavoro ha tolto molto tempo agli allenamenti e allo sport in generale.

D. Come ti sei avvicinato al trail running?

Dopo aver smesso di giocare da semi-professionista nel calcio ho continuato a corricchiare ma in maniera non strutturata. Correvo soprattutto per accompagnare la mia compagna (doveva correre per motivi di salute). Dopo qualche tempo, le ho chiesto se invece di correre per strada o in palestra sul tappeto le andasse di correre sui sentieri. Da lì il passo successivo verso il trail running è stato quasi immediato. In due settimane ho corso la mia prima gara di trail running, 23km con 2000m D+. Ho fatto la gara, sono arrivato tranquillo, cioè no, sono arrivato cotto ma diciamo che avevo retto benissimo lo sforzo e dato che la fame vien mangiando, ho deciso di allungare le distanze. Correre mi veniva naturale. Mi sono iscritto al Trail del Monte casto 46K dopo 2 mesi di preparazione, ho conosciuto Marco e Cristina, TRM, e ho sviluppato la passione grazie alla loro competenza.

D. Quest’anno hai conquistato un podio importante, 3° assoluto del prestigioso Circuito Piemonte Trail Challenge. Che gare hai corso e che cosa ti ha portato al successo?

Le gare del circuito che ho corso sono state 4:

Trail Monte Soglio 70km, Trail del Motty 40km, Trail Monte Casto 46km e Trail Oasi Zegna 50km.

Tuttavia, questo circuito non era nei piani iniziali, sia miei che dei coach Cristina e Marco. L’intenzione concordata con i due coach era quella di sfruttare le gare come allenamento perché quest’anno a causa dei problemi di salute di mio suocero non ho avuto molto tempo per allenarmi e gareggiare. Però poi il la prima gara trail delle quattro del circuito l’ho chiusa nei primi 20 e anche la seconda è andata bene, così a quel punto abbiamo pensato “perché non provarci?” . Ed eccomi qua, al 3° posto del Circuito Piemonte Trail Challenge.

D. Quante volte alla settimana ti alleni, dove e come organizzi i tuoi allenamenti? 

Il mio programma (TRM TRAINING PLAN) prevede 5/6 allenamenti. Due anni fa mi allenavo 6 volte alla settimana, ma quest’anno e lo scorso anno per motivi familiari e lavorativi, ho dovuto chiedere a Cristina e Marco, TRM, di riadattare il piano di allenamento sulla base di diverse esigenze. Generalmente mi alleno la mattina presto, prima di andare a lavoro, in pausa pranzo oppure alla chiusura del negozio, alla sera. Dipende sia dal tipo di allenamenti che devo fare sia dagli altri impegni personali che scandiscono la giornata. Una strategia che reputo vincente, come dicevo prima appunto, è l’inserimento di un maggior numero di gare allenamento nel piano, proprio per sopperire all’impossibilità di allenarsi come avrei dovuto e soprattutto voluto durante la settimana.

D. Come gestisci l’alimentazione?

Ho sempre avuto la fortuna di sapermi gestire. Quando ho conosciuto il  mi hanno dato numerosi consigli che seguo ancora oggi. Se deciderò davvero di allungare le distanze magari avrò necessità non più di soli consigli ma anche di un piano nutrizionale, ma per il momento va bene così.

 D. Quali sono i suoi progetti per il 2020 in termini di gare trail running?

Sicuramente farò la Lavaredo Ultra Trail 120K perché sono stato sorteggiato di nuovo, e sinceramente sono felice di poterla rifare. Lo scorso anno è andato tutto abbastanza bene ma poi, ad un certo punto, ho avuto ad un certo punto un grosso problema legato al caldo che mi ha ridotto quasi al punto di ritirarmi. Grazie alla preziosa assistenza di Cristina, TRM, sono riuscito a rimanere lucido e a non ritirarmi, ma non è stato facile, affatto. Per questo ho voglia di ripetere l’esperienza. Sono sicuro di poter limare un paio di ore, per cui sono felice di poterla correre di nuovo. Poi mi piacerebbe fare l’UTMB 170K ma non dipende da me ed aspetto i sorteggi a gennaio 2020.

D. Qual è il sogno nel cassetto come trail runner?

Il sogno nel cassetto? Non mi sento di parlare di vittorie perché è un traguardo troppo lontano sinceramente. Ripeto sono arrivato al trail running soltanto da 5 anni. Piazzamenti? Sicuro, piazzarmi bene, come sto facendo adesso o anche meglio. Sono super competitivo ed ogni volta do il mio 100% . L’obiettivo sono sempre i primi 20 posti nelle competizioni con un gran numero di partecipanti. In alcune riesco anche ad entrare nella top ten. Come sogno di gara, il TOR 330K. Ero stato già sorteggiato lo scorso anno ma non ho potuto prepararmi. Ho tanti amici che lo hanno corso e vorrei tanto misurarmi anche io con questa sfida. Ho una buona endurance e struttura fisica, il TOR è sicuramente una gara alla mia portata. In più durante un Endurance Trail Running Camp, con Marco e Cristina, ho provato molte parti del percorso del TOR e mi sento pronto per correrlo.

Grazie Filippo, è stato un piacere aver avuto la possibilità di ascoltarti, vivere la tua passione. In bocca al lupo per il 2020, ed un futuro TOR che ti aspetta!

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