COME SCEGLIERE LA TUA SCARPA DA TRAIL RUNNING: CHECKLIST

La scelta di una scarpa da trail running è di fondamentale importanza. Ci vuole una precisa checklist perché sarà la tua migliore compagna di allenamento ed alleata per tutto l’anno. L’acquisto della scarpa deve essere fatto sia in funzione del tuo obiettivo sportivo annuale (gare e distanze in km) che del tipo di competizioni che ti prepari ad affrontare. Inoltre, ogni ambiente outdoor richiede una scarpa diversa: Alta montagna, Appennino, collina, terreni duri (come in Spagna) o fangosi (come in Gran Bretagna) richiedono calzature specifiche.

Se la scarpa è non è adatta, spesso il corpo reagisce mandando segnali precisi, prima lievi e poi sempre più intensi, di solito localizzati nella parte del ginocchio, del tendine d’Achille, della caviglia e sotto la pianta del piede. Fermati e ragiona, se la colpevole non é, per caso, la tua amata!

Considera anche le tue condizioni fisiche di partenza, se sei in forma o, a causa del COVID, in leggero sovrappeso o appena uscito da un infortunio. In questo caso privilegia maggiore ammortizzazione o solette aggiuntive.

Quindi non affezionarti troppo alla tua scarpa preferita e, tanto più avanzi con l’età o soffri di piccoli o prolungati problemi fisici, tanto più diventa importante cambiare spesso la calzatura. Arrivato a 600 km comincia a pensare al prossimo acquisto e non esitare a sostituirle! … se la separazione è difficile, utilizzale per il trekking o per giocare con i tuoi figli!

Ma quali sono gli elementi da considerare per fare la scelta giusta nell’acquisto? Ecco la nostra checklist per scegliere bene le tue scarpe da trail running:

  • Numero: viene spesso suggerito di prendere un numero in più rispetto alle proprie scarpe da passeggio. In linea di massima è corretto, ma lo è ancora di più la lunghezza in cm del proprio piede dalla punta del pollice al tallone
  • Vestibilità: verificate che all’interno della scarpa ci sia uno spazio di circa 2,5cm da dove finisce il piede alla punta. La parte del tallone e mediana della scarpa deve avvolgere bene il piede. Il contrafforte deve essere morbido o, comunque, all’interno, nella zona che aderisce all’intersezione con il tendine d’Achille, é preferibile che vi sia un rivestimento di tessuto morbido per evitare sfregamenti e tensioni eccessive durante la corsa in salita
  • Drop: consigliato tra i 6mm e gli 8mm fino ad un massimo di 10mm per le lunghissime distanze. Da evitare gli estremi da 0mm e 10mm che creano modifiche della meccanica di corsa e possibili infortuni (leggi qui le caratteristiche dei diversi drop: drop scarpe trail running)
  • Linguetta ed allacciatura: è preferibile che ci siano 2 buchi finali in alto che consentano di fare un allacciatura a cappio ed una linguetta in cui poter inserire i lacci annodati per impedire che rimangano impigliati in rami o rocce correndo
  • Suola: varia a seconda del terreno di utilizzo e per questo è comunque necessario avere 2-3 scarpe trail diverse. Per terreno soffice e fangoso occorrono scanalature larghe e tacchetti distanziati, per terreno duro e roccia, tacchetti duri e ravvicinati
  • Peso ed Ammortizzazione: le scarpe trail oscillano, nella versione uomo da 340g a 250g. La leggerezza è un elemento importante ma va relazionata al peso, alla biomeccanica di corsa dell’atleta ed alla lunghezza della competizione. In alcun modo il peso deve pregiudicare il livello di ammortizzazione.
  • Elasticità e reattività: sono due elementi che viaggiano congiunti. Se la scarpa non è elastica difficilmente sarà reattiva. Per valutarne l’elasticità basta prendere punta e tallone e piegare la scarpa su se stessa, proseguendo, torcetela verso sinistra e destra e valutate il risultato
  • Prezzo: più costoso non significa meglio. Giudicate la scarpa in base ai suoi attributi, non al suo prezzo

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